martedì 5 febbraio 2013

Dove vai? Tornerai mai?


La vita è un pendolo diceva Schopenhauer ed io non ho mai sentito descrizione più appropriata per la “vita”. E’ come un pendolo che oscilla, si muove, va avanti e torna indietro, scorre ed è immobile, cambia e cambia ancora. Vengono alternati momenti di grande gioia a folli malinconie e queste due si invertono, si rimescolano, creano nuove sensazioni ed il tutto in un attimo. Basta pochissimo per far cambiare il nostro umore e spesso ciò è dovuto ad altre persone che incontrano o intralciano il nostro cammino.
Ogni volta che penso alla frase di Schopenhauer immagino il suono che faccia questo pendolo, che rintocchi quando va da una parte e quando va dall’altra e mi turbo perché quel suono che sento nella testa è il segno tangibile che il tempo passa: sembra che stia a ricordarmi che siamo di passaggio su questa terra, proprio come dicono i chierici.

Ma cosa rimarrà di noi? cosa rimane di tutti quei momenti vissuti, passati come un soffio, come una marea?

La risposta mi è venuta oggi dopo aver rivisto un’amica che non vedevo da tempo. Ci siamo riviste, ci siamo sorrise, abbiamo parlato ed ho avvertito come una sorta di leggerezza: mi sembrava di tronare indietro nel tempo, a quando andavo al liceo e mi affacciavo fuori dalla finestra per prendere aria; ho ricordato momenti spensierati del mio passato. I suoi gesti, il suo accento erano così familiari che anche se non la rincontravo da molto in un certo senso era come se non ci fossimo mai perse.
Questo accade, pensavo, quando con una persona passi dei bei momenti; quando il suo ricordo fa piangere e ridere insieme.. ogni sensazione è diversa, speciale e unica, perché sono legate a momenti, a persone, a situazioni, ecc.. ma quello a cui pensavo io era che le sensazioni che provi una volta le puoi rivivere tramite i ricordi; com’era successo a me.

Ecco cosa rimane di noi: ricordi e sensazioni ad essi legati. Ed ogni oggetto porta ad un ricordo, ed ogni ricordo fa emozionare. Perché se ci pensate se guardate una vecchia foto non pensate solo alla persona raffigurata, ma ai momenti che avete passato con lei, come dei flash, pensate alle sue smorfie o al modo di atteggiarsi e pensate a voi come vi sentivate con lei rivivendo gli stessi stati d’animo, anche se siete a chilometri di distanza, anche se è passato molto tempo, anche se è impossibile.. Allora magari vi chiederete: Ma cosa rimarrà di noi? cosa rimane di tutti quei momenti vissuti, passati come un soffio, come una marea?



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