martedì 11 ottobre 2011

Il Giudizio Degli Altri conta?


Ciao Lettori, beh se ho lettori, io ci spero :)
Oggi stavo pensando ai miei possibili argomenti per la tesina dell'esame di stato e stavo pensando di farla sul giudizio degli altri. L'idea mi è venuta rispulciando qualche libro. Uno dei miei filosofi preferiti infatti Arthur Schopenhauer, ha scritto un saggio intitolato appunto " Il Giudizio Degli Altri". Dice Schopenhauer:

In tutto ciò che facciamo l'opinione altrui
viene presa in considerazione prima,
quasi, di ogni altra cosa; e,
se ci riflettiamo attentamente,
vedremo che quasi la metà
di tutte le ansie e di tutti i timori
che ci hanno turbati nel nostro passato
nascevano da quella preoccupazione.

Secondo voi il giudizio degli altri conta?

I nostri genitori e ancor di più i genitori dei vostri genitori, sono stati influenzati da questo tipo di giudizio. Parlo di loro perché prima si era molto più soggetti a comportarsi in una certa maniera per avere poi l'approvazione degli altri. Allora vi siete mai chiesti perché i nostri genitori, che sono stati loro stessi soggetti agli indici inquisitori di alcune persone, a volte ci fanno sentire dei falliti perché non siamo come gli altri si aspettano? Prima si usavano le mani con i figli e non si ascoltavano i loro problemi; prima si  dava importanza al denaro e non all'amore; prima avere un figlio gay era una grande vergogna; prima si dava retta a pregiudizi nati da pensieri futili e superficiali.. e la giustizia? e la libertà? Provate a spiegare questo ai vostri genitori: il pregiudizio non può tener conto né della libertà né della giustizia perché esso non nasce da un esperienza personale, bensì da un'opinione collettiva in cui non si conosce l'iniziatore del pensiero, ma solo il tramite: il pettegolezzo. Il pregiudizio, non derivando da un esperienza personale, è ignoranza. Esso è come un erbaccia che attecchisce e mette radici più profonde nelle teste dove c'è più spazio: meno cervello =  più pregiuzio.
De Andrè in " Bocca Di Rose" diceva: 

Si sa che la gente da' buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che la gente da' buoni consigli
se non può dare cattivo esempio.

Dobbiamo capire quando sia squallida, banale, meschina, stupida e irrilevante l'opinione altrui.. e in questo modo riusciremo a vivere più per noi stessi che per gli altri, con maggiore sicurezza e naturalezza, con maggiore preoccupazione per i beni e i mali reali.. ( esattamente come diceva Schopenhauer ).

Per tutti quelli che si sentono soli per quello che sono ricordate, lettori: i grandi spiriti sono come gli animali selvaggi: liberi e irraggiungibili e per questo a volte anche soli.

3 commenti:

  1. Bellissimo! Sono d'accordo; purtroppo l'uomo critica ciò che non può capire o raggiungere. L'apparenza è qualcosa di profondamente ingannevole e chi si sofferma solo su di essa non andrà molto lontano nella vita; prima si impara a rispettare coloro che agiscono in maniera differente dal proprio modo di fare e di pensare, prima impariamo ad amare il mondo e a viverci in armonia.
    Il problema di fondo è che a mio parere l'Italia è un paese in cui la 'diversità', che si tratti del colore della pelle, di una diversa nazionalità, o semplicemente di una persona 'fuori dal coro', non piace; viviamo in un paese fondamentalmente razzista e non cosmopolita.
    Quello che dobbiamo fare nel nostro piccolo è cercare di non prendercela se qualcuno ci giudica, non possiamo essere compresi da tutti; continuiamo per la nostra strada sempre cercando di rispettare il prossimo e, se proprio non ci piace almeno cercando di non fargli del male. Quando impareremo a capire questo, staremo facendo la cosa giusta!
    Un bacione Costi!

    RispondiElimina
  2. Ciao Carola!
    Grazie mille del tuo commento, anche se ti scrivo in ritardo, sono contenta che il mio blog ti sia piaciuto e soprattutto che su quest'argomento la pensiamo allo stesso modo.
    un abbraccio!!

    RispondiElimina
  3. ciao anche io vorrei fare la tesina sul giudizio degli altri puoi aiutarmi?

    RispondiElimina