venerdì 7 ottobre 2016

Alcune massime

Chi distribuisce elargizioni lo faccia con semplicità.
Chi dirige lo faccia con sollecitudine.
Chi esercita la misericordia lo faccia con gioia.
L'amore è incompatibile con l'ipocrisia.
Amatevi cordialmente con l'amore dei fratelli, prevenitevi nella stima, siate solleciti e non pigri, ferventi nello spirito, servite il Signore, abbiate gioia nella speranza, siate costanti nelle avversità, assidui nella preghiera.
Praticate a gara l'ospitalità.
Invocate benedizioni su chi vi perseguita, benedizioni e non maledizioni.
Prendete parte alla gioia di chi gioisce, al pianto di chi piange.
Abbiate gli uni per gli altri gli stessi pensieri e sollecitudini.
Non aspirate a cose eccelse ma lasciatevi attraversare da cose umili.
Non siate saggi per voi stessi, non restituite a nessuno male per male.
Non vendicatevi, ma lasciate il posto all'ira divina,
Non lasciatevi vincere dal male, ma vincete il male con il bene.

martedì 14 giugno 2016

la ballerina

C’era una volta una ballerina che danzava e danzava.. danzava quando era felice, danzava quando era triste, danzava quando sembrava che il mondo stesse finendo e danzava quando doveva intraprendere un nuovo percorso ed una nuova sfida. Aveva trovato una parte delle sua essenza che la aiutava a liberare lo spirito dal peso delle giornate trasudando ansie e delusioni. Ad ogni passo, ad ogni piroetta era più leggera, i suoi occhi si chiudevano e le sue lacrime si asciugavano sulle guance lasciando spazio ai sogni e alle nuove speranze.  Se la vita fosse stata una danza non ci sarebbero più state incomprensioni, pressioni, malumori e dissapori, ma solo musica e passi e volteggiamenti sulle punte in uno spirale di tulle roseo. Le mani avrebbero accarezzato l’aria e le orecchie avrebbero udito solo note di piano e di violino. I temporali sarebbero diventati scenografia piacevole, mai paurosa, dietro magnifici passi di danza e salti immensi che sembrano voli di angeli. La vita non è la danza, ma la danza rappresenta la vita, come dovrebbe essere, come sarebbe bello che fosse.. la danza è passione e forza e volontà. Una penna che scrive su un foglio è una ballerina che cerca di trascendere le parole per esprimere al pieno le stesse cose, per colorare il bianco di nero con logica e passione…..

martedì 5 aprile 2016

le infinite volte che mento a me stessa!

Qualche volta capita che non tutto quello che ci succede sia entusiasmante, anzi sembra tutto monotono e fermo. I giorni, le ore, i minuti che scorrono sembrano rallentati e incerti. il sole che riscalda i prati, i fiori con il loro profumo inebriante, il tenue calore di aprile sul viso. In questi momenti di "riposo" fisico e mentale ripenso a quella volta che pensavo di poter essere "qualcuno di importante" o a quell'altra in cui immaginavo di poter "girare il mondo in mongolfiera". Quando sono fortemente delusa di qualcuno non faccio altro che pensarci, ma la cosa peggiore è  quando sono delusa di me stessa o non ho fiducia nelle mie facoltà, perché è allora che mi rifugio nei miei sogni, nei mie pensieri, nella vita parallela della mia anima. 
Durante il giorno passo molto tempo sulla mia scrivania a studiare, sopra ho un porta matite pieno di pastelli perché mi piace imbrattare i libri quando studio. Il mio colore preferito è azzurro, ma la maggior parte dei pastelli che ho sono verdi (verde chiaro, verde scuro, petrolio, verde smeraldo..). L'azzurro è un colore bellissimo, lo adoro, ma sui quaderni non si vede.. ed allora preferisco usare il verde! Ho come l'impressione che la vita o quello che faccio sia come il colore verde: un rimpiazzo molto efficace a quello che amo.
Sognare paradisi tropicali sotto la pioggia, sognare un amore quando si è soli, sognare di luoghi e di persone, sognare, sognare, sognare... E' un peccato che la nostra mente sia in grado di creare spazi tanto GRANDI, di prescindere le leggi del tempo (andare avanti e tornare indietro,  vivere un evento al contrario..), di farci rivedere e parlare con persone che non ci sono più; di far prendere forma ai colori e farli diventare paesaggi, mari, persone.. E' un peccato che la nostra mente sia in grado di farci vivere avventure un milione di volte più emozionanti della realtà, di trasportarci dall'altra parte del mondo in un millisecondo.. e che tutto questo debba rimanere chiuso in un cranio di ossa e carne. Forse è per questo che si dice che in ogni persona c'è un mondo, secondo me in ogni persona ci sono infiniti mondi, infiniti desideri, infinite volte che mentono a loro stesse..

mercoledì 16 marzo 2016

L'amicizia non so cos'è ma cosa ti fa provare!

Ho imparato la tolleranza cominciando a fare 2 o 3 parole di meno quando posso e su 10 osservazione 5 le tengo per me, ridendo in faccia alla rabbia, perché penso che peggio di sopportare i difetti di una persona ci sia il non averla per niente. Se c'è una cosa che ho imparato con il rapporto con Lina è che l'amicizia è anche dire "nonostante sono incazzata ti voglio bene lo stesso": io e lei abbiamo litigato un paio di volte e ci sono voluti giorni o settimane per far pace, ma poi nonostante la rabbia, il nervoso, l'acredine, abbiamo entrambe voluto riavvicinarci perché conoscevamo il bene reciproco che ci univa ed io non volevo altro che fare pace con lei e basta. Tutte quelle sensazioni (il rancore, il ricordo dei malumori passati, ecc) nonostante ero ancora arrabbiata, le ho sorvolate, abbandonate, non me ne sono più fregata di niente, ho solo pensato a riparlarle, ed ora so che amicizia è anche questo: tornare a com'era prima di litigare, come se non fosse mai successo nulla. 
Strano come a volte per capire una cosa basta abbandonare le proprie convinzioni per un attimo. L'ultimo litigio mi ha fatto riflettere su molte cose, ad esempio come sarebbe bello poter rivedere persone con cui hai perso il rapporto . 
L'amicizia smette veramente o continuerai sempre a pensare ad alcune persone? 
Il tempo non può cambiare tutto, non può cancellare tutti i ricordi meravigliosi che ho con alcune vecchie amiche, nascerà sempre un sorriso ripensandoci.


Dagli sbagli si può imparare e da quell'ultima volta io e Lina non abbiamo più litigato, perché penso che questa sia una cosa che abbiamo capito entrambe.

sabato 13 dicembre 2014

Suggerimenti notturni

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.
Finché è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone.
Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti: anche loro hanno una storia da raccontare.
Evita  le persone volgari e aggressive; esse opprimono lo spirito.
Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.
Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.
Conserva  l'interesse per il tuo lavoro, per quanto umile; è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.
 Sii  prudente nei tuoi affari, perché' il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non acciechi la tua capacità di distinguere la virtu'; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso. soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all'amore, poiché' a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l'erba.
accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.
Coltiva  la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna,  ma non tormentarti con l'immaginazione.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso.
Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai diritto ad essere qui. E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l'universo ti si stia schiudendo come dovrebbe. Perciò sii in pace con dio, comunque tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita. con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo.
Fai attenzione.
Cerca di essere felice.


(trovata nall'antica chiesa di san paolo)

mercoledì 3 dicembre 2014

Iniziare

Oggi ho visto l’ultimo episodio della mia serie tv preferita ed ho pianto.  Le ultime scene erano molto commoventi, si, ma non era solo questo. Sentivo che dentro di me stava crescendo un senso di inquietudine perché qualcosa stava finendo, perché non avrei più potuto vivere e sentirmi partecipe della vita dei personaggi, perché la vita non è tutta un film e non si può semplicemente volere ardentemente qualcosa affinché esso giunga. Nei film i personaggi sognano, lottano e con un po’ di fortuna ed un po’ di amore alla fine ce la fanno, raggiungono le loro aspettative e forse le superano, accettano la loro sconfitta e la vedono come un modo per rialzarsi e fare meglio la prossima volta. Nei film se sei triste e se ti arrabbi e magari ti isoli c’è sempre qualcuno che ti viene a parlare, che ti consola, che ti capisce e soprattutto che ti ascolta. Nella realtà nel momento in cui capisci che non potrai mai fare quello che desideri ed arriva solo chi ha potere può, inizialmente un po’ ci rimani male, ma poi quello che prevale è la rabbia.
Io ho sognato di fare tante cose nella mia vita e ancora di più sono le cose che mi sono lasciata alle spalle: i desideri, la volontà, il credere nella pace e nella quiete della vita, l’onestà. Ci sono giorni in cui credo che l’unica cosa che regoli ogni cosa sia solo la mia rabbia, che inizialmente è latente, poi esce pian piano fuori a piccole dosi e poi esplode. Quando è la rabbia a governare il tuo tempo  non va storto niente e in fondo in fondo, soprattutto quando essa esce, ti fa sentire più alleggerito. In alcune occasioni sono stata una persona allegra e dolce e cortese e ho risposto con un sorriso ed ho fatto finta di niente. Altre volte sono stata antipatica, insopportabile ed una bulla e la differenza che notato è che quando non ti “fai mettere i piedi in testa” gli altri ti rispettano, senza però oltrepassare il limite e cioè senza mai umiliare qualcuno  ed usare un po’ di ironia all’occorrenza.
Prima mi sono alzata dalla sedia e sono andata alla finestra. Mi sono messa a guardare fuori ed a riflettere : vivo in una piccola città di un paese lontano e non sono nessuno, come posso anche solo sperare di realizzare i miei sogni che sono anche troppi e troppo grandi per una persona sola?

Ci sono stati momenti in cui ho vinto la mia solitudine sui libri, nei film, nelle storie di altri che non mi hanno mai fatta sentire sola a causa della mia scarsa volontà ad uniconformarmi e quindi difficoltà a stringere dei rapporti. Ho avuto momenti no, in cui l’unica cosa che volevo erano degli amici, ed ho avuto momenti ancora più no, in cui avevo degli amici e un ragazzo e  l’unica cosa che volevo era stare sola, nel mio mondo, a pensare.  Mi sento come se avessi tutto e mi sento come se non avessi niente, mi accade quando guardo fuori da questa maledetta finestra e vorrei smanietizzararmi in vapore e volare nel cielo, conoscere il mondo come fanno le rondini, sentirmi meglio di come mi sento e vorrei che per una volta qualcun altro che non sia io allo specchio credesse in me, perché anche se non ne avessi mai bisogno il peso di una parola detta nel momento giusto è fondamentale.

sabato 1 marzo 2014

Progresso-regresso

ieri in un film ho sentito una frase "il mio nemico non è un chi, è un cosa: l'ignoranza". riflettendo a proposito sono arrivata a pensare un cosa: esistono tante sfaccettature di questo peccato (termine più che appropriato di ignoranza soprattutto nel secolo in cui la cultura è alla mercé di tutti), ma il peggiore è l'ignoranza a livello culturale perché diventa un veleno che lentamente erode l'umanità dell'uomo.
Più vado avanti con l'età, più mi illudo di riuscire ad entrare in un mondo di persone mature e per bene.. e più mi rendo conto che col passare del tempo si torna a quella che è la natura primaria di bestia: un pregiudizio vale più di un gesto cortese, le apparenze valgono più della verità, il buono è migliore del giusto ed è assolutamente giustificato distruggere chiunque si metta sulla propria strada.
Col progresso abbiamo detto si alla conciliazione verso il miglioramento anche sociale, anche della vita. Ebbene, è questo il progresso? Io posso dire di aver conosciuto analfabeti che riuscivano ad essere felici per le piccole cose di tutti i giorni e rispettare gli altri, davvero come loro sorelle e fratelli. Ed ho conosciuto persone degne di nota, studiosi e donne di scienza parlare come scaricatori di porto, offendere e deridere chiunque. Quando le perone non sapevano né leggere e né scrivere e per vivere dovevano sporcarsi, c'era più umiltà nei loro cuori. In realtà quello che mi rende veramente perplessa è che queste perone non sono lontane da noi: sono i nostri nonni, le nostre madri, i nostri padri.
Quando ero piccola e qualcosa non mi stava bene dicevo "quando sarò grande la cambierò". Se il mondo è cambiato in meglio, noi lo dobbiamo ai nostri avi che probabilmente sono partiti dalla mia stessa intraprendente idea. Allora dove sono finiti quei buoni sentimenti? Io non riesco a credere che con una sola, o forse due, generazione si siano persi del tutto. La mutazione verso una vita più piacevole e apprezzabile non è mai finita, chi si ferma è perduto perché in un mondo in movimento uno stato di stallo è come camminare nel verso opposto, è deterioramento. Forse bisogna tornare a sperare. Anch'io devo tornare a sperare, come quando ero bambina.. e non mi sentivo impotente.